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2.

Lui sfolgorante in soglio
Vide il mio genio, e tacque;
Quando con voce assidua

Cadde, risorse, e giacque,
Di mille voci al sonito
Mista la sua non ha;

Vergin di servo encomio,
E di codardo oltraggio;
Sorge or commosso, al subito

Sparir di tanto raggio,
E scioglie all' urna un cantico
Che forse non morrà.

3.

Dall' Alpi alle Piramidi,
Dal Mansanare al Reno,
Di quel securo il fulmine

Tenea dietro al baleno;
Scoppiò da Scilla al Tanai,
Dall' uno al altro mar.

Fu vera gloria? Ai posteri
L'ardua sentenza. Nui
Chiniam la fronte al Massimo

Fattor, che volle in Lui
Del Creator Suo Spirito
Più vasta orma stampar.

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2.

Him, blazing from his throne, to see

My soul in silence bore;
When with quick change he fell, and rose,

And fell to rise no more ;
Amidst a thousand voices' throng,
Hers went not up on high,

No slavish adulation stored,
No dastard slander poured;
But stirs and wakes, when such a light

Is quenched in sudden night,
And utters o'er his urn a song

That haply shall not die.

3.

From Alp to farthest Pyramid,

From Rhine to Mansanar,
How sure his lightning's flash foretold
His thunderbolts of war

r!
To Don from Scilla's height they roar,
From North to Southern shore.

And this was glory? After-men,

Judge the dark problem. Low
We to the Mighty Maker bend

The while, Who planned to show
What vaster mould Creative Will

With him could fill.

4.

La procellosa e trepida
Gioja d'un gran disegno,
L'ansia d'un cuor, che indocile

Ferve pensando al regno,
E 'l giunge, e tiene un premio
Ch' era follia

sperar,
Tutto ei provò: la gloria
Maggior dopo il periglio,
La fuga, e la vittoria,

La reggia, e 'l triste esiglio,
Due volte nella polvere,
Due volte su gli altar.

5.

Ei si nomo: due secoli,
L'un contro l' altro armato,
Sommessi a lui si volsero

Come aspettando il fato:
Ei fè' silenzio, ed arbitro
S'assise in mezzo a lor;

Ei
sparve: e

i dì nell' ozio
Chiuse in sì breve sponda,
Segno d'immensa invidia,

E di pietà profonda,
D'inestinguibil' odio,
E d'indomato amor.

4.

a

The joy, that o'er some brave design
With thrill tumultuous

yearns ;
The craving of a heart that, wild

With thought of Empire, burns,
And gains, and holds, the prize it seemed
But madness to have dreamed ;

He knew all this, and glory too,
By peril heightened, knew,
The Exile's gloom, the Victor's glare,

The palace or the hut his share,
Twice bit the dust, twice scaled in might

The altar's height.

5.

:

He dawns; two Ages, armed each

A gainst the other, stand;
To him they bend, their doom beseech

Submissive from his hand ;
He bids be still, and sits betwixt,
The Arbiter of Fate :

He wanes; an islet's bounds inclose
His terrible repose ;
Him Envy's far-drawn arrows wound,

Him Pity's gaze profound
Pursues, him Love unconquered, mixt

With deathless Hate.

6.

Come sul capo al naufrago
L'onda s' avvolve, e pesa,
L' onda su cui del misero
Alta
pur

dianzi e tesa Scorrea la vista a scernere Prode remote invan;

Tal su quell' alma il cumulo
Delle memorie scese ;
Oh! quante volte ai posteri

Narrar se stesso imprese,
E sulle eterne pagine
Cadde la stanca man !

7.

Oh! quante volte, al tacito
Morir d' un giorno inerte,
Chinati i rai fulminei,

Le braccia al seu conserte,
Stette, e dei dì che furono
L' assalse il souvenir.

Ei ripensò le mobili
Tende, e i percossi valli,
E il lampo dei manipoli,

E l'onda dei cavalli,
E il concitato imperio,
E il celere obbedir.

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