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Con più giusta bilancia, egual destino
Serba ad ogni Mortal ; timore in pette
Oh quante volte nei lor di più belli
Quei fall avventurosi agita , e preme,
Mentre una speme dolce, e lusinghiera
Verfa agli altri nel fen calma, e ristoro,
Gľ infaufti, o lieti eventi, onde la vita
Quaggiù in volta esser dee, non fan la vera
Sorgente della gioja, o del dolore ;
Ma del futur la tema, c la speranza
Le non intese fono, e le veraci
O del gioire, o del penar cagioni.
Ah quale è il vostro vergognoso errore ,
Vil fchiatta della Terra, Uomini insani ,
Che fino al Ciel portar la guerra osate !
Su via ; monti ammassando sopra monti
Dei Giganti gli ftolidi disegni
Si rinnovin da voi ; ma del Supremo
Braccio Immortal le vindici faette
Confonder ben sapranno in un momento
Gli sforzi rei del vostro orgoglio audace,
E le fumanti rovesciate rupi
Serviranno di tomba ruinosa
Alle vostre inpotenti ire deluse.

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Uopo è saper, che tra i diversi beni,
Onde Natura a noi l' uso proccura ,
O arrechin quel, che i fensi, o quel più puro
Diletto, che la mente inebria , e il seno,
Sol di felicità portan l' impronta
La sanità, la pace, o il ben che resta
Necessario alla vita ; oh quanti affanni
Scansa colui, quante moleste cure,
Che desia fol ciò, che Natura esige;

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Quello, che in tutto a fobrietà s' attiene,
Ne ritrae per merce sane, e robuste
Membra, e val questo ad Uomo ogni tesoro;
E tu calma del cor , figlia del Cielo ,
Oh qual tu sei d'ogni contento in Terra
Pegno sicuro, prezioso, e caro .
Tanto ai buoni, che a' rei , fpesso Fortuna
Prodiga ciecamente è de' suoi doni;
Ma in van di possederli alcun fi vanti.
Chi di lor non è degno , in lor non trova.
Quel verace piacer, che l' Alma appaga.
Di due rivali, ognun dei quali agogni
Al poffeffo di onori, e di ricchezze ,
L'un da virtù, l'altro dal vizio fcorto,
Si confrontin le sedule premure ;
Chi è di lor , che in maggior rischio è pofto?
Si contempli Virtù, fatta bersaglio
Dei colpi ingiuriofi di Fortuna ,
Mirisi il vizio dei piaceri in seno
Trionfante regnare a suo talento;
Qual più degno è di onor tra questi oggetti ?
In qual tra lor felicitade alberga ?
Ah che i beni , e i piacer daonosi, e vani
Che adulan bassamente il folle orgoglio
Del vizio fortunato , accortamente
Virtù rifugge , e con disprezzo aborre,
Con disprezzo, che ad animi gentili
Nobil fierezza faggiamente inspira ,
E questo

aborrimento amaro rende
Al reprobo felice ogni contento
Cui tenta pervenir con mezzi indegni ,
Poichè ottener non può quel, che più brama,
Quell' omaggio, che a lui negano i buoni,

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Oh funeste follie ,

vane chimere
D' insenfati Mortali, ah che mal noti
Vi fon del Grande Iddio gli alti Decreti
Di Provvidenza, e di Bontà ripieni .
Voi contate Virtù qual dono infausto ,
Mentre al Vizio vi sembra in ogni imprefa
Risponda sempre un'elito felice .
Chi fi riman tranquillo entro i confini
Prescritti a lui dał Ciel con giusta legge,
E in retta norma tien la mente , e il core,
Preme ficur la dritta via, che guida
Della beata amabil Pace al Regno.

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Rivolgiti a mirare il gran Turenna
Di sua nobil carriera in mezzo al corso
Da un bronzo fulminante a terra steso :
• Verli l' emulo fuo, Pemulo degno
Quel di equità, di senno, e di valore
Brruich ripien dentro l'avello accolto ;
Sidr.ey, e Falkland invitti , e coraggiosi
In mezzo dei più orribili perigli
Tutti aspersi di sangue, oggetti amari
Resi del giusto universal dolore.
Parla , forfe Virtù fu , che recise
Innanzi tempo i memorandi giorni
Di questi illustri, e gloriofi Eroi ?
O quel non fu magnanimo coraggio,
Con cui sen giro ad affrontar la morte ?

su cui fur tutti rivolti
Della tua Patria i voti, ed i fofpiri ,
Forse Virtù con colpo ecerbo, e crudo
Fu, che in mezzo al cammino a noi ti tolfe ?
Ah perchè mai di tanti pregj adorno,
Qual giovin fior , di sul terren ti svelfe !

Digby tu ,

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Se virtù recò al figlio il colpo estremo ,
D'ond'é, che il Padre ferba in vita ancora
Carco donori, e già più d' anni grave ?
E allorchè di mortiferi vapori
Aere infetto sull'ali attorno ai campi
Di Marsilia portava orrida morte,
Per qual ragion sempre ai suoi dardi esposto
Paftor , che coraggioso ogni periglio
Sprezza, recando al caro gregge aita,
Con franco pie tra 'l folto orror palleggia
Degli esangui fuoi figli e degli eitiati,
Ne vien tratto con loro entro la tomba ?
E il giusto Cielo in fin, che meta angufta
Prescrisse al viver noftro, il qual pur anco
Abbreviar per tante vie veggiamo,
Perchè prodigo a me dei suoi favori ,
Che a tanti altri infelici al par difpenfa ,
Mi riferba una Madre omai cadente,
Tenero oggetto delle mie premure ?

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Ciò, cui fon usi i Sapienti il nome
Dar di fifico male, o di morale ,
Che cosa è mai ? qual sotto a questi nomi
Sasconde al Volgo incognito mistero ?
Il primo è ciò, che appar di repugnante
Alle folite leggi di Natura ;

altro un funesto e reo traviamento
li noftra volontà sempre cangiante.
L Onnipotente Iddio per fua Natura
Sonno Infinito Ben del Male autore
Effe non può : quando dal fen del nulla
Con profondo mirabil magistero
Trar l'Universo intiero Ei si compiaoque,
Volle. gli Enti dotati di ragione

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Render d' arbitrio , e libertà forniti ,
Onde fosse l' oprar. di scelta effetto ,
E non legge di forza , e di destino.

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Ľ' Uomo nel male un'esca ingannatrice
Scorge, e l'accoglie avidamente in feno,
Che per lung'uso al fin diviene adulto,
E acquista ciascun di forza maggiore.
Allorchè un' innocente pargoletto,
Le prinie in respirando aure di vita ,
Qualche ascolo malor preme, e confuma,
Del genitor voluttuofo ,
Frutto, col sangue entro di lui trasfuso,
Vi è chi del tristo evento il Ciel condanni ?
Oh immaginar fallace; il Ciel s'accufi
Dunque del par, se il giusto Abelle pere.
Forse udir fi potria stoltezza eguale ?

amaro

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No no : vano é pensar , che il Fabbro eterno ,
Quale imbecille e timido Sovrano
A vostro genio muti il corso Eterno
Delle fue prime inviolate Leggi .
O abbandoni allo stolido capriccio
Di qualche fuo volubil favorito
Del Mondo intier l' armonico fistema.
Che! per pietà d'un Saggio sventurato
L'ignivomo Vesuvio entro del seno
Dovrà i fulgori fuoi tener racchiusi ?
Bethel, qualora nel gelato Inverno
Nial difender ti puoi da' suoi rigori ,
Dunque per premio il Ciel di tua virtude
Doyra fiffare il variante giro
Delle ad arte mutabili stagioni ?
Sofpender rupe vacillante, e fmoffa

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